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D.Lgs. 81/08 per chi lavora in proprio: articolo 21 e le altre regole da conoscere

Il D.Lgs. 81/2008 è stato scritto pensando alle aziende con dipendenti. Eppure alcune delle sue regole più concrete riguardano chi lavora da solo, chi entra in appalto nei locali di altri, chi è mandato in missione da un’agenzia e chi è socio di una piccola società. Questa guida legge il Testo Unico dal punto di vista di chi non ha un datore di lavoro sopra di sé, dall’articolo 21 fino a cosa può chiederti un committente e a cosa cambia il giorno in cui assumi.

Le parole che contano

L’articolo 2 del decreto dà le definizioni, e da lì dipende tutto il resto.

  • Lavoratore: chi svolge un’attività nell’organizzazione di un datore di lavoro, con o senza stipendio. Comprende il socio lavoratore, l’apprendista, il tirocinante e il somministrato.
  • Datore di lavoro: chi ha la responsabilità dell’organizzazione e i poteri di decisione e di spesa. Il professionista con una segretaria lo è.
  • Lavoratore autonomo: chi lavora con un contratto d’opera (articolo 2222 del codice civile), senza dipendenti e fuori dall’organizzazione di chi lo paga.
  • Committente: chi affida un lavoro o un servizio; compare soprattutto negli articoli 26 (appalti in azienda) e 89-90 (cantieri).

Articolo 21: la norma di chi lavora da solo

È la norma per autonomi e componenti dell’impresa familiare, e distingue tra ciò che devi fare e ciò che puoi fare.

Obblighi Facoltà
Usare attrezzature di lavoro conformi al Titolo III Partecipare a corsi di formazione sulla sicurezza, a proprie spese
Munirsi di dispositivi di protezione individuale adeguati e usarli Sottoporsi a sorveglianza sanitaria
Esporre il tesserino di riconoscimento (foto, generalità, committente) quando si lavora in appalto o subappalto

Attenzione alle parole “fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali”: se una norma specifica impone una formazione (per esempio l’abilitazione per certe attrezzature, o l’HACCP per chi manipola alimenti), quella resta obbligatoria anche per l’autonomo. Il decreto prevede sanzioni a carico del lavoratore autonomo che non rispetta l’articolo 21: per gli importi consulta il testo vigente.

Articolo 26: quando entri nell’azienda di un cliente

Se lavori nei locali del committente, l’articolo 26 gli impone di: verificare la tua idoneità tecnico-professionale (visura camerale e autocertificazione); informarti sui rischi presenti e sulle emergenze; cooperare e coordinarsi con te; redigere il DUVRI, che valuta i rischi da interferenza tra la sua attività e la tua, salvo i lavori brevi e a basso rischio esclusi dallo stesso articolo. Il contratto deve indicare i costi della sicurezza. È qui che il committente chiede gli attestati: non perché l’articolo 21 ti obblighi, ma perché lui deve dimostrare di aver verificato chi fa entrare. Ne parliamo nella guida su quali corsi servono a chi lavora in proprio o in appalto.

Titolo IV: il cantiere

Nei cantieri le regole si fanno più fitte. L’articolo 89 definisce le figure (committente, responsabile dei lavori, coordinatori, imprese, lavoratore autonomo) e il POS. L’articolo 90 obbliga il committente a verificare l’idoneità tecnico-professionale di imprese e autonomi secondo l’Allegato XVII: per l’autonomo l’elenco comprende iscrizione alla Camera di Commercio, conformità delle attrezzature, elenco dei DPI, attestati di formazione dove previsti e DURC. In cantiere l’autonomo segue le indicazioni del coordinatore per l’esecuzione. Il POS è un obbligo delle imprese esecutrici (articolo 96): l’autonomo senza dipendenti non lo redige, ma rispetta quello dell’impresa per cui lavora.

Articolo 3: somministrazione e distacco

Nella somministrazione gli obblighi di prevenzione ricadono sull’azienda utilizzatrice, che ha il lavoratore nei propri locali; formazione generale e informazione di base spettano di norma all’agenzia, salvo diverso accordo nel contratto. Nel distacco (comma 6) gli obblighi passano al distaccatario, ma chi distacca resta responsabile di formare il lavoratore sui rischi tipici della mansione. In entrambi i casi il lavoratore va formato in orario di lavoro e senza costi.

Il giorno in cui assumi: gli articoli che si accendono

Con il primo dipendente, anche part-time, il professionista o l’artigiano diventa datore di lavoro e l’articolo 21 lascia il posto a un elenco più lungo.

  • Articolo 17: valutare i rischi e nominare il RSPP non si delegano. Articoli 28 e 29: il risultato è il DVR, con procedure standardizzate fino a 10 lavoratori.
  • Articolo 18: gli obblighi operativi, dai DPI al medico competente quando serve, fino alla formazione.
  • Articolo 34: puoi fare tu stesso il RSPP, nei limiti previsti, con il corso dell’Accordo del 2016.
  • Articoli 36 e 37: informazione e formazione dei lavoratori, con ore e contenuti fissati dagli Accordi Stato-Regioni. L’Accordo del 17 aprile 2025 prevede anche un corso di 16 ore per il datore di lavoro: verifica il testo aggiornato.
  • Articolo 19: se qualcuno sovrintende il lavoro degli altri, è un preposto e va individuato e formato.
  • Articoli 43-46: addetti antincendio e primo soccorso, con i corsi del D.M. 2 settembre 2021 e del D.M. 388/2003.
  • Articoli 47-50: i lavoratori possono eleggere il RLS, da formare con 32 ore e aggiornamento annuale.
  • Articoli 71-73: attrezzature conformi, manutenute e con formazione e abilitazione per chi le usa.

Le scadenze di tutti questi corsi sono raccolte nella guida sugli attestati in scadenza.

Fuori dal Testo Unico: HACCP e privacy

Chi produce o vende alimenti, anche come ambulante, risponde al Regolamento CE 852/2004 e alle norme regionali sulla formazione HACCP. Chi tratta dati di clienti o pazienti risponde al GDPR, che chiede di dimostrare la formazione senza fissare ore.

Domande frequenti

Lavoro da solo: devo fare il DVR?

No. Il DVR è un obbligo del datore di lavoro (articoli 17 e 28). L’autonomo senza dipendenti non lo redige; deve però rispettare l’articolo 21 e, in appalto, il DUVRI del committente o il POS dell’impresa.

Il POS lo devo scrivere io?

No, se sei un autonomo senza dipendenti: il POS spetta alle imprese esecutrici, tu devi leggerlo e rispettarlo. Con anche un solo dipendente in cantiere, il POS diventa tuo.

Sono socio al 50% di una snc e lavoro in officina: che ruolo ho?

Sei lavoratore, perché presti attività nell’organizzazione della società. Se sei anche amministratore con poteri di spesa, sei al tempo stesso datore di lavoro: formazione da lavoratore e obblighi da datore convivono.

I corsi che ti servono

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