Un elettricista con partita IVA, una consulente che entra ogni settimana in tre aziende diverse, un operaio mandato da un’agenzia interinale, il socio di una piccola srl che lavora in officina. Situazioni diverse, con una cosa in comune: prima o poi qualcuno chiede loro un attestato di formazione sulla sicurezza. Questa guida spiega, caso per caso, chi è davvero obbligato a formarsi, chi “deve” farlo per poter lavorare e chi paga il corso.
Prima domanda: come ti inquadra la legge?
Il D.Lgs. 81/2008 non ragiona per tipo di contratto o di partita IVA, ma per ruolo. L’articolo 2 definisce lavoratore chiunque svolga un’attività nell’organizzazione di un datore di lavoro, con o senza retribuzione, e include espressamente il socio lavoratore di cooperativa o di società. Il datore di lavoro è chi ha la responsabilità dell’organizzazione e il potere di decidere e spendere. Il lavoratore autonomo è chi lavora per conto proprio con un contratto d’opera, senza dipendenti e senza essere inserito nell’organizzazione del cliente.
Da qui dipende tutto: il lavoratore viene formato da chi lo utilizza, il datore di lavoro organizza la formazione degli altri, l’autonomo ha un regime a parte, leggero sulla carta ma severo nella pratica.
Il lavoratore autonomo e l’articolo 21
L’articolo 21 del decreto è la norma scritta per chi lavora da solo, compresi i collaboratori dell’impresa familiare (articolo 230-bis del codice civile). Gli obblighi veri e propri sono tre: usare attrezzature di lavoro conformi al Titolo III, dotarsi di dispositivi di protezione individuale adeguati e utilizzarli, ed esporre il tesserino di riconoscimento con fotografia e generalità quando si lavora in appalto o subappalto.
Formazione e sorveglianza sanitaria sono invece facoltà: l’autonomo “ha la possibilità” di seguire corsi e fare visite mediche, a proprie spese. Sulla carta nessuno può multarti perché non hai il corso da lavoratore; nella realtà, senza attestato è difficile lavorare per conto di altri.
Perché il committente ti chiede comunque l’attestato
La spiegazione sta in altri due articoli. L’articolo 26 obbliga chi affida lavori in appalto, contratto d’opera o somministrazione a verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa o dell’autonomo, a informarlo sui rischi dei propri locali e a coordinarsi con lui, redigendo quando serve il DUVRI. In cantiere l’articolo 90 chiede la stessa verifica secondo l’Allegato XVII, che per gli autonomi elenca iscrizione alla Camera di Commercio, documentazione sulle attrezzature, elenco dei DPI, DURC e attestati di formazione dove previsti.
Il committente risponde di chi fa entrare in azienda o in cantiere. Per questo, anche se la legge non impone all’autonomo di formarsi, lo chiede per contratto come condizione per l’accesso: la formazione diventa un requisito commerciale prima ancora che legale. Le ore e i livelli di rischio sono spiegati nella guida sull’Accordo Stato-Regioni.
Le situazioni più comuni in una tabella
| Chi sei | La formazione è | Chi la organizza e la paga | Cosa ti chiedono di solito |
|---|---|---|---|
| Autonomo in cantiere (artigiano, montatore, installatore) | Facoltativa per legge (art. 21), richiesta dal committente | Tu | Corso lavoratori rischio alto, abilitazione attrezzature, a volte antincendio e primo soccorso |
| Consulente o tecnico che lavora nei locali del cliente | Facoltativa per legge, spesso prevista dal DUVRI | Tu | Corso lavoratori con il livello di rischio dell’azienda cliente |
| Socio lavoratore | Obbligatoria: sei un lavoratore | La società | Formazione generale e specifica, come i dipendenti |
| Lavoratore somministrato | Obbligatoria | Agenzia per la parte generale, azienda utilizzatrice per quella specifica, salvo accordi diversi nel contratto | Attestato prima dell’inizio della missione |
| Lavoratore distaccato | Obbligatoria | Il distaccante forma sui rischi tipici della mansione, il distaccatario sul resto | Attestato aggiornato ai rischi della nuova sede |
| Professionista con dipendenti | Obbligatoria per i dipendenti e, come datore di lavoro, per te | Tu | DVR, nomina RSPP, addetti emergenze, corsi per tutti |
Socio lavoratore, somministrato, distaccato: chi forma chi
Il socio che lavora nella società è un lavoratore a tutti gli effetti, anche senza busta paga: la società deve formarlo come i dipendenti e inserirlo nel DVR. Se è anche amministratore con poteri di spesa, può essere lui stesso il datore di lavoro. Con l’agenzia per il lavoro, la regola di base è che l’agenzia cura la formazione generale e l’azienda utilizzatrice, che conosce macchinari e ambienti, quella specifica e l’addestramento; il contratto può però spostare i compiti sull’utilizzatore. Nel distacco (articolo 3, comma 6) gli obblighi passano a chi riceve il lavoratore, ma chi lo distacca resta responsabile di formarlo sui rischi tipici della mansione.
Il giorno in cui assumi: da autonomo a datore di lavoro
Basta un dipendente, anche part-time o apprendista, per cambiare categoria. Scattano gli obblighi degli articoli 17 e 18: scrivere il DVR (articoli 28 e 29), nominare il RSPP o farlo in prima persona con il corso dell’articolo 34, designare gli addetti antincendio e primo soccorso (articoli 43-46), permettere l’elezione del RLS (articoli 47-50) e formare i lavoratori (articoli 36 e 37). Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 prevede anche un corso per lo stesso datore di lavoro: verifica il testo aggiornato. I dettagli sono nella guida sulla normativa per chi lavora in proprio.
Settori con regole in più
- Alimentare: chi prepara o vende cibo, anche da solo (ambulante, food truck), rientra nel Regolamento CE 852/2004 e deve avere la formazione HACCP, con le ore fissate dalla propria Regione.
- Dati personali: il consulente che gestisce dati di clienti o pazienti deve poter dimostrare di conoscere il GDPR; un corso privacy è il modo più semplice per documentarlo.
- Attrezzature: chi guida carrelli, piattaforme elevabili, gru o escavatori deve avere l’abilitazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012 (articolo 73), anche in proprio.
Domande frequenti
Il committente può rifiutarmi il lavoro se non ho l’attestato?
Sì. La legge gli impone di verificare la tua idoneità e di gestire i rischi legati alla tua presenza; può quindi lavorare solo con autonomi formati e scriverlo nel contratto o nel DUVRI. Non è una sanzione, è una scelta contrattuale.
Lavoro tramite agenzia: devo pagarmi il corso?
No. Sei un lavoratore e la formazione spetta all’agenzia e all’azienda che ti utilizza, in orario di lavoro e senza costi per te. Se ti viene chiesto di pagare, qualcosa non va.
I corsi che ti servono
- Corsi per lavoratori: il corso che la maggior parte dei committenti chiede a un autonomo
- Abilitazioni attrezzature, antincendio e primo soccorso
- Per chi assume: datore di lavoro, datore di lavoro RSPP, preposto, RLS
- HACCP addetti, HACCP responsabili e privacy
- Corsi per professionisti e documenti (DVR, DUVRI, POS)
Hai già gli attestati? Controlla quando rinnovarli nella guida sulle scadenze per chi lavora in proprio o in appalto.



